Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="4890"]
Zapisz Zapisz

Bastiano si racconta: “Sogno , un live senza transenne o dislivelli tra me e chi ascolta”

By Posted on 0 No tags 0

Disponibile da lunedì 20 gennaio 2025 su tutte le piattaforme digitali il nuovo album, il primo full length, di Bastiano, alter ego musicale di Luca Bastianello. Un importante capitolo che valorizza ciò che viene catalogato come difetto, lo stesso che ci rende unici in un mondo dove si rincorre la perfezione. Questa è la prima riflessione nata dalla copertina che rappresenta il nuovo disco di Bastiano “Punti che si uniscono”, una metafora che ci porta a cambiare direzione in base alle scelte che prendiamo. Raccoglie in sé un invito al dialogo, per avvicinarsi con garbo laddove c’è motivo di confronto. Il titolo prende spunto da una manciata di parole presenti in uno degli otto brani racchiusi nell’album. La scelta è dettata dalla necessità di lasciare da parte ogni forma di ripensamento per evitare che quel sassolino nella scarpa diventi pietra.

E così il cantautore Bastiano, rifiutando l’esigenza di essere contenuto in un genere, etichetta o algoritmo, ci regala un nuovo frammento della sua autobiografia musicale.

Noi lo abbiamo finalmente ascoltato, sentito, intervistato. Bastiano è una perla rara della scena italiana, che non sogna i grandi palchi ma solo un live casalingo tramite il quale stare a contatto con i proprio ascoltatori.

La copertina dell’album “Punti che si uniscono” è molto rappresentativa. Hai voglia di parlarcene? 

È una rappresentazione astratta di come i sentimenti possano seguire un andamento altalenante a seconda di ciò che stiamo provando. L’arte come la musica ha a che fare con l’inconscio. Vuole stimolare la percezione visiva di chi guarda, dare un motivo di riflessione a chi corre senza sapere dove sta andando.

Fra tutte le tracce presenti nel disco ce n’è una, in particolare, a cui ti senti particolarmente legato?

Non ho un brano preferito, nascono tutti per il solo motivo di stare bene. Scavarsi dentro per liberare le proprie insicurezze. Suono la chitarra perché mi tiene compagnia, faccio musica perché è l’unica cosa in cui trovo rifugio.

Qual è la difficoltà più grande che può incontrare un cantautore del 2025 che non vuole essere incasellato nelle logiche degli algoritmi?

Esprimere la propria musica in un contesto adeguato. Fregarsene di tutto ciò che può ostacolare la nostra creatività. Proviamo a rimanere unici in un mondo dove si rincorre la perfezione. Ma la cosa più difficile e gratificante è creare rete fra gli artisti.

Prima di diventare cantautore eri bassista. Qual è stato per te il momento della svolta? Come hai deciso che era il momento di avviare questo nuovo progetto?

In qualche modo credo di essere sempre stato un cantautore solo che non avevo messo ancora a fuoco il piano B. Il progetto Bastiano nasce nel 2020 in piena pandemia. Tempo a disposizione e tante cose che mi frullavano in testa. Avevo appena smesso di suonare con una band quindi tutta l’energia è stata incanalata su un solo obiettivo. Il basso lo prendo in mano ancora perché ho da poco ripreso con i Virgo, li conoscete? nel caso ci sono un paio di dischi on line da ascoltare.

Quale dovrebbe essere, secondo te, la situazione live ideale per ascoltare “Punti che si uniscono”?

Un live casalingo, senza transenne o dislivelli tra me e chi ascolta. Un concerto a tu per tu in cui la pausa di qualche battuta ti fa sentire il fiato di chi hai accanto. Dove riesci ad intrufolarti nel discorso di un ascoltatore perché ti senti connesso con tutta la stanza. Sono situazioni che ho avuto modo di vivere in prima persona e che porto sempre con me.

No Comments Yet.

What do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *